18-12-2018

Meritocracy: l’head-hunter digitale racconta le aziende ai candidati

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Un’azienda che rivoluziona l’approccio alla ricerca del lavoro attraverso l’uso di contenuti multimediali e di una tecnologia con elementi di intelligenza artificiale che facilita il recruiting. Fari puntati sul mercato tedesco e sul FinTech.


Quanto è digitale, oggi, il mercato del lavoro? Come molte altre attività, oggi l’incontro tra domanda e offerta si svolge in misura significativa sul web. Tutti, però, siamo più o meno abituati a pensare che Internet possa essere, sia per il candidato che per il datore di lavoro, il mezzo per effettuare una prima e rapida scrematura ma che, a un certo punto, ci si debba spostare sui tradizionali canali fisici. Quando cioè la ricerca – di un posto di lavoro o di un profilo professionale – entra nella sua fase più raffinata, in molti pensano che il web abbia esaurito la sua funzione e si debba passare alle telefonate, agli incontri e ai colloqui di persona.

Oggi questa convinzione viene messa in dubbio da Meritocracy, azienda fondata nel 2014 da Riccardo Galli e Alberto Manassero, cresciuta in seguito all’investimento di un operatore di venture capital e acquisita nel maggio 2018 da Openjobmetis. Meritocracy amplia la pervasività dell’esperienza digitale grazie all’uso di materiale video e fotografico di alto livello, e ricorrendo a una tecnologia proprietaria basata su elementi di intelligenza artificiale in grado di individuare rapidamente i candidati più interessanti per una determinata posizione. Un head-hunter digitale, insomma, in grado di portare a conclusione un processo di selezione in modo rapido ed efficace, e con costi nettamente inferiori rispetto alle modalità tradizionali.


Un viaggio multimediale

«Meritocracy – racconta Riccardo Galli, co-founder – si rivolge da un lato a professionisti giovani e motivati, soprattutto del settore Tech, in cerca delle migliori opportunità per crescere e mettere a frutto il proprio talento, e dall’altro a startup digital native, multinazionali dai tratti innovativi e aziende consolidate che stanno sperimentando un processo di digitalizzazione, in cerca di personale qualificato».

Ai professionisti, Meritocracy racconta le aziende attraverso contenuti fotografici e video che realizza in collaborazione con le aziende stesse e grazie all’apporto di un team media di alto livello. È un viaggio multimediale che permette al candidato di avere una percezione molto attendibile della realtà di ciascuna impresa, un’esperienza di selezione totalmente trasparente e motivante. Un livello così approfondito e pratico di conoscenza di un’azienda, finora, non si era mai visto.

Per le quasi 400 imprese che a oggi hanno aderito a Meritocracy, il primo vantaggio sta proprio nella costruzione di questo racconto per immagini e parole: raccontandosi, le aziende acquistano consapevolezza dei propri punti di forza da comunicare all’esterno. Un altro beneficio sta poi nelle modalità di recruiting: oltre ai candidati che arrivano autonomamente sul sito, molte persone vengono individuate da Meritocracy, attraverso la sua tecnologia proprietaria, su luoghi di aggregazione virtuale come microblog, social network, instant chat, e da lì fatte “atterrare” in pagine del sito di loro specifico interesse.


Ingegneri, Big Data e Instagram

Ma quali sono le aree e i profili più ricercati su Meritocracy? A questa domanda risponde il co-founder Alberto Manassero: «Il recruiting di professionisti digital e ICT è in forte crescita. Nel 2018 abbiamo accompagnato le aziende nell’individuazione di oltre 500 professionisti nel settore digitale. Di queste, 250 ricerche erano relative a Product manager, ingegneri e sviluppatori e circa 100 a figure appartenenti all’area Sales & Marketing. Un dato che prevediamo dovrebbe raddoppiare nel corso del prossimo anno».

«Le aree dalle quali provengono le maggiori domande sono Tech e Sales, seguite dalle professioni inerenti l’area Marketing – prosegue Alice Badalucco, Content manager & Social media specialist di

Meritocracy –. Nell’area Management, Product e Project manager, gli ingegneri sono le figure più richieste. Anche le professioni inerenti alla gestione e all’analisi dei Big Data, come Data Engineer, Data Scientist, Data Analyst, sono molto richieste».

Più nel dettaglio, nell’area Tech molto richiesto è il Software Engineer/Developer, mentre il linguaggio più richiesto è Java. In area Sales, c’è bisogno invece di figure che si occupino dello sviluppo di business, in area Consulting si cercano molte figure di analisti. E poi, ancora, nell’area Marketing sono richiesti Content Specialist (figure che producono contenuti per i siti ottimizzati SEO, gestiscono il calendario editoriale, ottengono backlinks), Community Manager – Coordinator (figura ibrida Management – Marketing che si occupa della gestione dei social, dell’organizzazione di eventi e della gestione dei rapporti con i key influencers) e CRM (Customer Relationship Management) manager. Fra i nuovi lavori emergenti, l’Instagram stories specialist.