10-10-2018

DIVISIONE I&CT - Sempre più specializzati

ict

Le nuove tecnologie e il digitale sono sempre più centrali. Anche nel mercato del lavoro. Ecco come Openjobmetis fa fronte alle sfide di un settore in costante evoluzione. Tre semplici lettere, ICT, che valgono miliardi di dollari. Milletrecento, per la precisione. A tanto ammonterà la spesa mondiale in tecnologie per la trasformazione digitale alla fine del 2018 secondo le stime di Idc, società di consulenza internazionale specializzata nel settore. Un altro dato aiuta a rendere ancora meglio l’idea dell’importanza strategica di questo comparto: nel periodo 2016-2021, sempre secondo gli analisti di Idc, la spesa ICT mondiale crescerà con un tasso annuo del 5,6%. Insomma, il settore dell’Information and Communication Technologies – questo significa ICT – sarà sempre più una locomotiva in grado di trainare l’economia. Anche in Italia, dove si stima che il mercato valga più o meno 55 miliardi di euro (Rapporto Digital Italy 2017 presentato dalla società di consulenza The Innovation Group). Tante opportunità, posti di lavoro e nuove figure professionali si affacciano in un mondo, quello dell’informatica e della tecnologia, sempre in evoluzione. Una grande sfida per chi, come le agenzie per il lavoro, si occupa di supportare le aziende individuando le figure giuste per ogni esigenza. Testimonianza di tanta corposa attività nell'ambito tech, le decine di annunci di lavoro ad oggi presenti sul sito di Openjobmetis http://candidati.openjob.it/index.php?mod=adv&fcz=1&exec=advshow&cerca=2&st=0&scr=1


Il valore dell’esperienza
Openjobmetis si è dotata di una Divisione I&CT nel 2011, affidandola a Cosimo Sansalone, che tutt’oggi ne è il responsabile. Entrata a pieno regime nel 2013, la Divisione oggi conta su una squadra di cinque persone che presto potrebbero aumentare. «Mi piace sottolineare che gran parte del nostro fatturato è costituito da new business, cioè da clienti portati da noi stessi – interviene Sansalone, che conosce bene il mercato e la sua evoluzione –. In questi anni ci sono stati tanti cambiamenti e oggi le figure più richieste sono soprattutto quelle che hanno a che fare con il web, come programmatori Java, .net, iOS e Android. Ma possono capitare richieste di tutti i tipi, come quella, arrivata di recente, per programmatori Cobol (un linguaggio informatico molto diffuso qualche anno fa, ndr) da inviare in Romania. Solo la nostra lunga esperienza sul campo ci ha permesso di fare fronte a un’esigenza di questo tipo».

Tuttologo addio
L’aumento e la diffusione delle tecnologie ha fatto sì che oggi le richieste delle aziende siano indirizzate sempre più verso profili professionali estremamente specifici. «In campo informatico il tuttologo non esiste più – conferma Cosimo Sansalone –. A fronte di una sempre maggiore richiesta di specializzazione, però, si riscontra anche una minore conoscenza media dei linguaggi di programmazione. Non a caso oggi il digitale, un’area specifica dell’ICT che ha a che fare più con l’elaborazione di strumenti già esistenti che con la loro creazione ex novo, sta acquisendo sempre più importanza». 

Formazione a 360 gradi
In questo scenario, quindi, qual è il ruolo di un’agenzia per il lavoro? «Ci occupiamo di somministrazione e di ricerca e selezione, ovviamente, ma anche di formazione, che abbraccia a 360 gradi tutti i destinatari, dal neolaureato allo specialista – racconta ancora Cosimo –. Tra queste attività, ritengo sia particolarmente preziosa quella destinata ad aggiornare le nostre persone assunte a tempo indeterminato, che così possono acquisire le certificazioni necessarie per continuare a svolgere il proprio lavoro e possono ricollocarsi con più facilità nel caso il rapporto di lavoro si interrompa».  
E chi lo sta cercando, il lavoro, su quali opportunità può contare? «I corsi partono sempre su richiesta specifica delle aziende e da programmi concordati. Se un’azienda non è in grado di assumere tutte le persone che frequentano il corso, questo viene organizzato in partnership con altre realtà. In questo modo tutti i corsisti hanno la ragionevole possibilità di trovare un’opportunità lavorativa». 

Un ponte tra scuola e lavoro
Questa risposta porta inevitabilmente ad affrontare un altro argomento: il gap scuola-lavoro. È vero che questi due mondi sono così distanti? «In effetti nel nostro settore esiste un problema reale di inadeguatezza dell’istruzione. Capita che alla scuola superiore insegnino dei linguaggi superati perché sono gli unici conosciuti dai professori. E l’università non va molto meglio. Ritengo che il livello di formazione di buona parte dei neolaureati non sia del tutto adeguato; solo il 20% ha una marcia in più, e sono quelli che l’azienda decide di assumere già dopo due giorni di corso. Su tutti gli altri c’è da lavorare. Il ruolo delle agenzie per il lavoro, quindi, è anche quello di provare a colmare questo gap attraverso le attività di formazione e i colloqui motivazionali». 

Competenza, ma anche passione
Preparazione, know-how, esperienza. Ecco che cosa mette in campo Openjobmetis nel settore ICT. Ma non è tutto. «Mettiamo sul tavolo anche le competenze giuridiche del nostro ufficio legale: le aziende, soprattutto quelle medie e piccole, non possiedono le risorse e gli strumenti necessari per far fronte anche a questi aspetti. Un altro nostro tratto caratteristico, poi, è la possibilità di costruire un servizio completamente su misura per ogni cliente, a differenza di altri operatori che si muovono secondo procedure rigide. Se ci viene chiesto di trovare una persona con caratteristiche precise, noi la troviamo, ma sappiamo anche indirizzare le scelte del cliente consigliandolo sulla scelta migliore da compiere. La nostra caratteristica principale, però, è un’altra: la passione per ciò che facciamo. Tutti quelli che lavorano con me sono appassionati di ICT, perché solo questo ci permette di sostenere l’impegno e la fatica che il nostro lavoro richiede».